sabato,
23 aprile, 2011 di amnestysicilia
Il 28 Maggio Amnesty International ha compiuto Cinquanta anni
di lavoro in tutela dei diritti umani.
Segui le nostre iniziative
per festeggiare e per ricordare che
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità
e diritti"

La foto vincitrice del concorso
L'amore per la vita
di Samuele Santuzzo

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sabato,
2 aprile 2011, di amnestysicilia
Amnesty International, in occasione delle domeniche di Gennaio,
sarà in piazza con una mobilitazione di altre associazioni ad
interpretare il concetto di memoria.
Nell'avvicinarsi alla ricorrenza
più significativa, quella della Shoa, alla luce delle cui
atrocità è nata la Dichiarazione Universale dei Diritti
Umani, il documento cardine dell'organizzazione, l'associazione,
scendendo in piazza con collettivi che hanno altre mission, vuole
sottolineare che nulla va dimenticato: le discriminazioni, le categorie
più deboli, i flagelli globali e quelli locali.
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venerdi,
29 aprile, 2011 di amnestysicilia
La mancata chiusura del centro di detenzione di Guantánamo da parte del
governo degli Usa sta lasciando un'eredità velenosa ai diritti umani. Lo
ha dichiarato oggi Amnesty International, pubblicando il rapporto
"Guantánamo: un decennio di danni ai diritti umani", in coincidenza col decimo anniversario del trasferimento dei primi detenuti.
Il
rapporto di Amnesty International mette in luce il trattamento illegale
subito dai detenuti di Guantánamo e spiega le ragioni per cui il centro
di detenzione continua a rappresentare un attacco ai diritti umani.
Guantánamo ha finito per diventare il simbolo di
10 anni di sistematica mancanza di rispetto per i diritti umani da
parte degli Usa nella loro reazione agli attacchi dell'11 settembre. Il
governo statunitense ha violato i diritti umani dal primo giorno di
apertura del centro di detenzione e continua a violarli ora che entriamo
nell'undicesimo anno" - ha dichiarato Rob Freer, ricercatore di Amnesty International sugli Usa.
Nonostante
l'impegno del presidente Obama a chiudere Guantánamo entro il 22
gennaio 2010, alla metà dello scorso dicembre vi rimanevano 171 uomini,
di cui almeno 12 trasferiti l'11 gennaio di 10 anni fa: uno di essi sta
scontando una condanna all'ergastolo inflitta da una commissione
militare nel 2008, gli altri 11 non sono mai stati incriminati.
L'Amministrazione
Obama (quanto meno, ampi settori delle tre branche del governo
federale) ha adottato l'architettura della "guerra" globale disegnata
sotto la presidenza Bush. L'attuale Amministrazione, nel gennaio 2010,
ha asserito che 48 detenuti di Guantánamo non potranno essere processati
né rilasciati, ma dovranno rimanere in detenzione militare a tempo
indeterminato, senza accusa né processo penale, in base a
un'interpretazione unilaterale delle leggi di guerra.
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